A EST DELL’EDEN

– Sezione Fotografia d’Arte –

a cura di Valentina Carrera (Fotografa, Artista e Curatrice)

                 

Ivano Boselli                                                                                                                             Claudio Galbusera

                 

Michele Ranzani                                                                                                                             Francesco Epis

 

L’Associazione Culturale  “A Est dell’Eden”, sotto la guida dell’artista Valentina Carrera, prende nome dalla tradizione biblica, precisamente dal passo che indica la condanna di Caino in seguito al suo crimine: il fratricida prese residenza a Est dell’Eden. E da quel momento Caino sarà per sempre legato al concetto di traditore, tanto che Dante, per fare un esempio, nomina una regione dell’Inferno, una delle più prossime alla presenza di Lucifero, Caina, regione che ospita i traditori della famiglia. Pochi però ricordano o sanno che Caino è per tradizione il capostipite delle Arti. Ogni artista ha sentito almeno una volta nella sua vita lo sguardo perplesso delle persone vicine, la condanna verso chi dedica il proprio tempo e le proprie energie a qualcosa che non è in grado di assicurare la soddisfazione dei bisogni economici. E ogni artista, più o meno intellettuale, ha sentito quella necessità spirituale, metafisica, che si manifesta con il bisogno di raccontare e raccontarsi. E così gli artisti di “A est dell’Eden”, moderni figli di Caino, vorrebbero con le loro creazioni indicare una via di bellezza per tornare ad un mondo felice. Numerose sono state le iniziative artistiche, mostre pittoriche e fotografiche, organizzazione di festival ed eventi in diverse città italiane curate da Valentina Carrera in questi anni: Milano,Venezia, Ferrara, Lecce, Massa, Roma, Bergamo. A Est dell’Eden per l’appuntamento di ottobre a NOVEGRO PHOTO DAY porterà 4 fotografi scelti per la qualità e originalità della ricerca artistica: Claudio Galbusera, Michele Ranzani, Francesco Epis, Ivano Boselli e l’artista Giuseppe Orsenigo che contamina il suo lavoro pittorico con frammenti fotografici.

VALENTINA CARRERA

Stand monografico

Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e la scuola fotografica R. Bauer. Si è dedicata molto alla fotografia di reportage. Ha lavorato principalmente come fotografa teatrale,sia a Milano che a Mosca. La sua produzione attuale è orientata verso la foto di ricerca,declinata soprattutto in senso concettuale e protesa verso la realizzazione di un forte impatto estetico.

Principali temi:

LINEE URBANE – UMANE IMPRESSIONISTE Il punto di partenza è la fotografia tradizionale,di studio o architettonica,il cui valore estetico fatto di proporzioni,composizioni e incontri di linee non viene mai tradito. Questo materiale di base viene affrontato con gusto impressionista di stampo pittorico,deformante ed esaltante. L’incontro tra questi due mondi crea un ponte emotivo che conduce verso emozioni semplici ma coinvolgenti.

LIGHT Luoghi infiniti fatti solo di pochi tratti e vibrazioni cromatiche. Bianco come il colore dell’essenza delle cose. Un vuoto che riempie gli occhi e l’anima di luce.

SHADOW La realtà è qualcosa di sfuggente, soggetta all’interpretazione di chi osserva. Un corpo oltre un filtro,un’opera d’arte già di per sé che ostacola la percezione ma allo stesso tempo dona all’oggetto un’atmosfera magica. E’ lo sguardo illuminato, deformante e penetrante dell’artista.

ASTRAZIONI FOTOGRAFICHE Una fotografia informale che parte da still life, da ombre o da riflessi per giungere ad un’astrazione che suggerisce una visione e un’interpretazione della realtà sotto il segno della trasformazione.

Per l’esposizione di ottobre a NOVEGRO PHOTO DAY verranno presentati oltre a lavori dalle serie LIGHT e SHADOW e FOTOGRAFIE IMPRESSIONISTE (soprattuto natura ) lavori dalla serie I CONFINI DEL RITRATTO, dove il ritratto fotografico è il punto di partenza in un percorso espressivo verso l’astrazione. Tutte le fotografie presentate dalla Carrera in questa occasione sono stampate su carta da disegno e montate su tavole di legno.

 

ANDREA BUCCELLA

– Sezione Fotografia e Musica –

Stand monografico a cura di Maria Luisa Pappadà

                                       

Maria Luisa Pappadà si laurea in arte moderna presso la British Open University Milton Keynes. Dal 2003 lavora come assistente alle mostre presso l’Accademia di Francia a Roma. Come curatore indipendente collabora con gallerie private romane, con un interesse particolare per le subculture, la Pop Art, la fotografia in musica e iconica. A NOVEGRO PHOTO DAY la Pappadà presenta in uno stand monografico il lavoro di Andrea Buccella. Fotografo di moda e ritratto – Visual Storyteller – Counselor relazionale. Ha studiato “Fashion Photography” presso il Central Saint Martin College e “Communications” presso la London Metropolitan University, dove ha conseguito un BA. Ha cominciato a fotografare il Jazz moderno italiano producendo copertine per la Pony Canyon, Egea Music, Dejavu records e pubblicando ritratti su Swing Journal, Jazz Life, All about jazz. Oggi supporta diverse aziende nella creazione di campagne ADV e le sue storie e ritratti sono apparsi su Vogue, L’Officiel Italia, i-D Italy, Purple, Grey, Elle. Dal 2008 è formatore di linguaggi fotografici e dal 2019 è diventato un counselor accreditato perché crede che si fotografino le relazioni con le persone piuttosto che solo i soggetti.

 

PHOTOMILANO / Spazio Tadini

– Sezione Fotografia e Web –

a cura di Francesco Tadini (Direttore artistico Casa Museo – Spazio Tadini)

        

Francesco Tadini ha fondato due anni fa PhotoMilano club fotografico, pensando a come la fotografia possa produrre “memoria e cultura” per la città di Milano al di là del reportage giornalistico in senso stretto e unendo gli autori con uno scopo: partecipare a cause di rilevanza civile. La piattaforma d’incontro – in partenza – è stata “virtuale”: un gruppo Facebook nel quale confrontarsi e, soprattutto, darsi appuntamento per attività dal vivo. Ciò ha dato – molto rapidamente – a PhotoMilano migliaia di iscritti.Fotografia come azione sociale: PhotoMilano Ci si trova per parlare di fotografia (vengono organizzati anche dei corsi) e, soprattutto per realizzarla a beneficio di Fondazioni, Associazioni e gruppi che operano per migliorare Milano . L’amore per le cause sociali e civili, delle quali i fotografi del gruppo diventano partecipi, ha contribuito a consolidare tra gli iscritti a PhotoMilano un’amicizia profonda e un’alleanza che difficilmente può nascere parlando solo di “tecniche fotografiche”. Mostre di fotografia, premi fotografici, contest e i diMercoledì PhotoMilano ha sede alla Casa Museo Spazio Tadini. Luogo d’arte dedicato al monumentale lavoro di Emilio Tadini, lo spazio di via Jommelli 24 ha funzionato da subito come “base” di incontro e progettazione per ogni attività del club fotografico. Dal piacere di “portare avanti il discorso” alla realizzazione di mostre fotografiche collettive e personali, alla collaborazione con premi fotografici di rilievo – e con grandi personalità del mondo della fotografia in giuria – come nel caso del Giovanni Raspini Milano Mood Portrait . I veloci contest fotografici a tema, poi, fanno da contorno quasi stabilmente anche alle proiezioni fotografiche e alle fertili discussioni dell’incontro settimanale di ogni “diMercoledì”.

 

Vi.P. GALLERY / Zamenhof Art

– Sezione Fotografia d’Arte –

a cura di Virgilio Patarini (Critico, Artista e Curatore)

                  

Gabriele Panteghini                                                                                                         Gabriele Perissinotto

A meno di un anno dall’apertura della sua sede principale tra le montagne della Valcamonica, la Vi.P. Gallery – Virgilio Patarini Arte Contemporanea (un grande spazio espositivo di 220 mq di sale e 600 mq di giardino per sculture e installazioni) ha inaugurato il 7 settembre 2019 una piccola ma suggestiva dependance a Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, in uno dei cortili più belli della vecchia Milano, nello spazio che fu un tempo “Atelier Chagall” e negli ultimi anni “Spazio E”. Alla “Fiera della fotografia giovane ed emergente” a Novegro presenta due fotografi trattati in permanenza dalla sede camuna, ossia il giovane Gabriele Panteghini e il “veterano” Pier Giorgio Capitanio, e due artisti trattati in permanenza o che esporranno in questa stagione nella sede milanese, ossia Vito Carta e Gabriele Perissinotto.

CARLO D’ORTA

Stand monografico a cura di Virgilio Patarini

                                                 

Da sempre viaggiatore/fotografo, negli anni 2003-2012 frequenta corsi avanzati di pittura alla Rome University of Fine Arts (RUFA) e un master in fotografia a IED di Milano e si dedica allo studio dell’arte contemporanea. La sua visione fotografica subisce una profonda trasformazione: abbandona l’approccio documentario e cerca scatti creativi, spesso di ispirazione astratta, concentrandosi sulle architetture (serie BiocitiesVibrazioniGeometrie Still Life eReFineArt) e sulla danza (serie Liquidance). Dal 2009 ha esposto i suoi lavori in mostre personali presso musei e istituzioni pubbliche, gallerie private e fiere d’arte in Italia, Germania, Francia, Belgio, Singapore e altri paesi. Ha vinto o è stato finalista/selezionato in numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Sony World Photography Award, Celeste Prize, Premio Rospigliosi, Combat Prize, Premio Linx,  Arteam Cup, Satura Contest, e altri. In questo giugno 2019 la sua opera “Biocities Londra # 7” ha vinto il 2° premio nella Sezione Fotografia della Biennale Arte di Genova, giunta alla 3° edizione. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui Museo AC Palazzo Collicola di Spoleto,  Museo Archivio Centrale dello Stato (Roma), Centro Congressi Banca d’Italia (Roma), Camera dei Deputati, Palazzo di Giustizia di Milano/Ordine Avvocati, Confindustria sede centrale di Roma, EUR spa Roma, Architekten-kammer Baden-Wurttemberg (Stoccarda, Germania), Consolato Generale d’Italia e Istituto Italiano di Cultura a New York, Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera. Negli anni 2015-2017 quattro suoi progetti sono stati acquisiti dall’Archivio del Fondo Malerba Fotografia, prestigiosa Istituzione dedita alla fotografia italiana contemporanea, che esporrà sue opere nel prossimo luglio in una collettiva di fotografi italiani nella capitale giapponese di Tokyo.

 

IL CONSERVATORIO DELLA FOTOGRAFIA

– Sezione Fotografia su pellicola e stampa tradizionale –

a cura di Simone Casetta (Fotografo e Stampatore)

                                                                                                                                            Enrico Minasso

Il Conservatorio della Fotografia nasce dalla passione per la stampa fotografica e ha lo scopo di mantenere vive le tecniche e le conoscenze artigianali di stampa e di ripresa. Intende diffondere la cultura della fotografia con il fine di produrre una fotografia consapevole che, attraverso la pellicola e la stampa tradizionale e antica, possa arricchire il panorama dei linguaggi contemporanei. Nelle proprie camere oscure realizza, per fotografi e artisti, stampe dirette da negativo a colori, in bianco e nero e nelle antiche tecniche, in particolare la stampa al platino palladio. Ogni stampa, a colori e in bianco e nero, può su richiesta essere realizzata anche con la presenza dell’autore ed è un’opera artigianale di pregio che può raggiungere anche grandi formati. La stampa su carta fotosensibile può dare risultati eccellenti anche a partire da immagini realizzate con attrezzature digitali. Il Conservatorio cura l’ottimizzazione dei file e la stampa su carta fotografica a colori con le attuali attrezzature a getto di luce o con la produzione di negativi da file, che sono successivamente stampati direttamente tramite un ingranditore tradizionale. Il Conservatorio della Fotografia, oltre a praticare la fotografia analogica, si impegna a diffonderne la conoscenza organizzando presso la propria sede, corsi base e avanzati, workshop, seminari e incontri a tema. I fotografi presentati in questa edizione sono: Enrico Minasso, Giuseppe Chietera, Fabio Tasca, Luigi Vegini, Simone Casetta.

 

ROBERTO CAIELLI

– Sezione Stampa e Supporto Fineart –

a cura di Roberto Caielli (Fotografo, Stampatore)

                                                                                          Gianluca Morini

L’appuntamento di ottobre con Novegro Photo Day Roberto Caielli porterà una serie di sue opere,soprattutto esempi di tecnica di stampa (stampa su carta a mano, su velina, stampe lucidate ad aerografo ecc.). l’intenzione è quella di rimarcare soprattutto la profonda relazione tra essere fotografo e stampatore.i suoi riferimenti non sono i grandi fotografi del xx secolo semmai gli incisori fiamminghi del 500, il digitale concettualmente ci riporta là. Tra i suoi lavori una stampa su velina accartocciata e lucidata a mano (30×45, pigmenti su velina, edizione unica) l’immagine è tratta da un ampio progetto intitolato “Riverrun”, prima parola di Finnegans Wake di Joyce, letteralmente “fiumecorre”, che esplora con diverse tecniche e mezzi (analogico, polaroid, digitale ecc.) il suo rapporto quotidiano con il fiume, luogo dove è cresciuto Verranno anche presentati i lavori di giovani fotografi emergenti, nel perfetto spirito che caratterizza la poetica e la filosofia di NOVEGRO PHOTO DAY Gli emergenti sono: Gianluca Morini, terzo classificato del premio Nocivelli, Alessandro Liguori e Martina Premazzi.

 

RI/SPECCHIATI

– Sezione Autoritratto Fotografico –

a cura di Giorgio Bonomi (Giornalista, Critico, Curatore, Saggista)

                                                                                                                                                          Francesca Della Toffola

Autoritratti fotografici. Artisti: Glenda Boriani, Valentina Carrera, Marco Circhirillo, Francesca Della Toffola, Adriana Festa, Pino Lia, Libera Mazzoleni. Questi artisti si auto-riprendono fotograficamente con scopi e volontà diversi: alcuni vogliono fissare la propria identità, altri vogliono esprimere una sorta di denuncia sociale o personale, altri ancora cercano di “raccontare” qualcosa. Nella realizzazione si va dalla ripresa allo specchio, alla fotografia della propria ombra, all’autoscatto più classico. Lo specchio non solo è lo strumento materiale con cui l’uomo può vedere il suo volto ma è anche carico di simbologie, come tanta arte e letteratura, fin dall’antichità, testimoniano. L’esposizione, così, seppur con un numero limitatissimo di artisti, offre uno spaccato di questo esteso fenomeno dei nostri tempi che è l’autoscatto fotografico.

 

FUORI ASSE / Officina della Cultura

– Sezione LABirinti FOTOgrafia –

a cura di Mario Greco (Curatore, Editore)

                                              

                                              Marcello Togni

                                              

Stefano Stranges

La fotografia porta alla luce quello che il nostro occhio non saprebbe cogliere; fissa un momento in cui la relazione tra luoghi, persone e movimento dello spirito diventano mosaici che raccontano frammenti di vita cogliendo l’essenza di ciò che viene narrato. LABirintiFOTOgrafia è un concorso che si svolge all’interno di LABirinti Festival ideato e sostenuto da Cooperativa Letteraria. La sua ultima edizione ha concentrato le energie sull’indagine del rapporto tra luoghi e persone, con l’intento preciso di sviluppare, attraverso l’arte della fotografia, una consapevolezza più matura dei luoghi che abitiamo e condividiamo. In relazione al tema proposto, sono state sostenute due sezioni di concorso, i cui primi classificati hanno saputo rappresentare, seppure con diverse modalità e differenti scelte narrative, la stretta correlazione tra luoghi e persone, mettendo in risalto gli aspetti emozionali che più strettamente restano legati ai volti, alle persone, ai luoghi. – Stefano Stranges, da sempre orientato al sociale e al reportage fotografico, presenta opere da Homeland. Ogni parte del progetto, tuttora in progress, nasce vivendo in ogni luogo come ospite, per poterne riportare, tramite le fotografie, condizioni di vita materiali e affettive, emotive quindi relazionali. La coabitazione rileva l’esistenza della speranza, gioia, senso della famiglia e di appartenenza ad una comunità. A dimostrazione di come gli uomini siano in grado non solo di mettere radici nel più arido dei deserti, ma anche di “fare ombra”. – Marcello Togni, più attento alla quotidianità, presenta dal progetto Songcity una serie di immagini realiste che colgono il movimento musicale della città di Parigi, fatto di rumori, suoni, vibrazioni energetiche. In uno spazio quasi deserto, muto, la silenziosa meditazione o il movimento di poche figure umane viene imprigionato il un “fermo immagine”, quasi come note musicali in questa partitura orchestrale. Il contrasto chiaro – scuro – radente fa emergere la forza della City, ma soprattutto la tenacia di chi l’abita.

 

 

NICOLA BERTOGLIO / Artista iphoneographer

– Sezione Iphoneografia –

Stand monografico

                      

La ricerca artistica è tutta incentrata sulla fotografia da smartphone chiamata anche “iphoneografia”. All’interno dei limiti rigidi imposti dallo schermo del cellulare Bertoglio crea immagini e sequenze di immagini con una forma ben precisa: quella quadrata del primo formato dell’applicazione Instagram. Il contenuto delle immagini e delle sequenze cambia sempre mentre la forma che le racchiude e le mostra resta sempre la stessa. Solo con questi precisi confini Bertoglio ha trovato la libertà espressiva. La ricerca spazia dall’astratto al figurativo per sconfinare in atti performativi pubblici di condivisione di esperienze attraverso la rete e l’applicazione Instagram, il più importante mezzo di comunicazione di questo momento storico. The Qr-code exhibition: That Human Touch. Durante l’evento “Novegro Photo Day” (18/20 ottobre 2019) nello spazio dedicato all’Iphoneografia, curato da Nicola Bertoglio, verranno presentate particolari immagini, circa una trentina, le quali saranno visibili solo attraverso smartphone e tablet. Saranno dunque esposti solo i comuni codici QR quadrati, composti da simboli geometrici, decodificabili dalle fotocamere dei visitatori, le quali rimanderanno ad immagini di autori vari, scelti su Instagram, rappresentanti varie forme di umanità. Bertoglio intende spingere lo spettatore a compiere un’azione fisica per poter accedere all’immagine nascosta all’interno del codice: una metafora della ricerca artistica stessa, quale atto di svelamento del reale. Nicola Bertoglio sarà inoltre presente con una selezione di suoi lavori nei quali l’artista ha indagato sulla forma maschile, il rapporto tra l’umano e l’artificiale e il gioco del pallone come esperienza sociale e spirituale.

 

LUCIO FORTE / Architetto, Fumettista, Fotografo

– Sezione Fotografia e Fumetto –

Stand monografico

                                           

In questa sezione si presentano opere che vivono nell’interdipendenza tra due campi espressivi e linguistici geneticamente connessi: la fotografia ed il fumetto. Il fumetto è un sistema di comunicazione specifico costituito dall’integrazione di due linguaggi diversi: uno iconico, l’altro verbale; la vignetta è il luogo dove avviene questa integrazione. Le difficoltà principali con cui ha dovuto scontrarsi il fumetto sono quelle della resa grafica dell’idea di suono e di movimento. Così il fumetto ha dovuto trovare degli stratagemmi del tutto nuovi che sono diventati le caratteristiche convenzionali del suo sistema comunicativo, grazie alle quali il lettore abituale di comics, riconosce e decifra immediatamente i messaggi. I lavori presentati nella sezione fotografia-fumetto, nascono come frutto di una variegata serie di contaminazione ed accavallamenti tra metodi di elaborazione con linguistiche differenti. Si tratta di un utilizzo associato di tecniche. Un lavoro di foto elaborazione e composizione fotografica che adotta vari metodi a disposizione forniti dall’attuale tecnologia, nello specifico si tratta del risultato di un utilizzo sinfonico di classici programi relativi a sistemi di foto elaborazione 2D ed anche sistemi di modellazione 3D. Il mondo del fumetto nella sua ricchezza linguistica, come sistema di comunicazione iconico, pittografico ed alfabetico, propone alcune regole relative alla rappresentazione grafica della profondità, del suono, del movimento e del tempo, tradotte in quello che poi è il risultato finale, la vignetta, la pagina bidimensionale. L’immagine piatta che attraverso una suggestione trasmette la codificazione di realtà tridimensionali, ed inoltre la trasformazione di realtà mute che diventano sonore e realtà statiche che diventano dinamiche. Il linguaggio dei fumetti è caratterizzato principalmente dai seguenti paradigmi. il Suono è definito da: – onomatopee – testi – segni pittografici – suggestioni grafiche Tempo e Movimento sono definiti da: – rapporto tra lunghezza del testo e numero di immagini – interdipendenza delle vignette nella pagina – tagli – linee cinetiche Per quanto riguarda il movimento, fotografia e fumetto, intesi come sistemi di comunicazione, si sono sviluppati in un rapporto sinergico. Le linee cinetiche del fumetto nascono proprio dal mondo della fotografia, l’immagine scattata su un oggetto in movimento con un tempo di apertura lungo, raffigura il percorso che questo assume nello spazio del proprio movimento. Al contrario con un tempo di apertura breve che coglie una situazione dinamica vengono fossilizzate le varie posizioni assunte dai corpi in movimento: striscie di particelle di materia o esplosioni. Si individuano vari possibili stratagemmi per rendere graficamente il movimento, che possono anche essere integrati: rappresentazione della scia dello spostamento (materia e luce) e/o rappresentazione dell’oggetto ripetuto più volte nell’unica immagine. Inoltre, abbiamo il rapporto tra la dilatazione narrativa e la messa a fuoco, la mimica ed anche posizioni di soggetti di per se stesse dinamiche. La sinergia relativa alla comunicazione del movimento, tra i due linguaggi, fotografia e fumetto si completa attraverso il sistema comunicativo dell’interdipendenza e del taglio delle vignette, che definisce ritmo e velocità di lettura nel fumetto e diventa composizione fotografica e storyboard nel mondo della cinematografia.